
Alessandro è stato un mio compagno di corso all’Accademia “Cappiello” di Grafica e Pubblicità di Firenze. Arrivando da una Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, è sempre stato portato in particolar modo per la stesura di testi e di storytelling creativo: un’abilità essenziale per chi, in un’agenzia pubblicitaria si occupa di creare l’ossatura di una campagna e di qualunque testo debba essere scritto per la stessa.
Siamo diventati amici velocemente ed è una persona estremamente vivace, simpatica, versatile in ogni situazione, data la sua praticità e la capacità di trovare velocemente soluzioni e compromessi. In aula ci divertivamo spesso nel creare testi e immagini scherzose che andavano oltre i compiti assegnati e davano forma a quell’atmosfera da “non prendiamoci troppo sul serio’’. Adesso Alessandro (non ho capito ancora come faccia a trovare il tempo) oltre a lavorare per un’agenzia pubblicitaria di Viareggio, a comporre musiche che porta nelle competizioni del Carnevale, si occupa della scrittura di romanzi.
Negli ultimi anni ha pubblicato 3 libri, ne ha in cantiere qualcun’altro, segue progetti di scrittura di soggetti nell’ambito delle serie tv… Insomma, se gli fosse chiesto se volesse più braccia e mani, sicuramente non risponderebbe di no.
Adesso Alessandro sta promuovendo i suoi libri, sia attraverso le case editrici per le quali pubblica, sia personalmente, tenendo conferenze, presentazioni e progetti con scuole in giro per l’Italia: per questo abbiamo deciso di creare qualche scatto in studio che possa essere usato a scopo promozionale.

I romanzi protagonisti dello shooting sono : Hypno / Alive / The Screen e affrontano tutti il tema del rapporto dell’essere umano con la tecnologia, raccontando storie diverse ma che utilizzano le dinamiche proprie del genere giallo e thriller. Le situazioni che si presentano nelle sue storie sono inquietanti e spesso bizzarre, ma estremamente realistiche e verosimili. In The Screen, per esempio, parla del mondo nascosto al di là dello schermo della moderazione dei contenuti dei social network, in Alive si scopre la doppia faccia dell’Isola D’Elba tra passato e presente con al centro l’Intelligenza Artificiale e in Hypno si vive il punto di vista degli adolescenti di oggi soggiogati dalla forza delle challenge social.

Il set che abbiamo deciso di utilizzare per il nostro ritratto è minimal; personalmente infatti preferisco che il carattere del soggetto parli da solo nella foto, che sia quindi isolato e reale allo stesso momento. Dato appunto il carattere arguto del soggetto e l’atmosfera misteriosa dei suoi libri ho scelto una luce forte e diretta, che marchi delle zone d’ ombra sul volto, per dare dinamicità allo sguardo e mantenere il mistero in ogni scatto.
L’abbigliamento di Alessandro poi, è come piace a lui: estroverso e colorato, un’importante denotazione per completare meglio la descrizione dell’autore. In linea con i suoi romanzi, anch’essi colorati e strong nella vivacità grafica.
Tutto il resto potete vederlo qua… grazie per la lettura!
